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Wuthering Heights


Ho finito di leggere il bellissimo ed unico romanzo di Emily Brontë, “Cime Tempestose”;
Pubblicato per la prima volta nel lontano 1847 sotto lo pseudonimo di Ellis Bell ottenendo una critica negativa; giudicata un’opera originale, ma rozza e brutale; Ripubblicato nel 1850, dopo la morte di Emily avvenuta nel 1848, dalla sorella Charlotte che definisce Cime Tempestose “un romanzo d’amore, ma duro come uno schiaffo e tagliente come un coltello. un’opera selvatica e nodosa come una radice d’erica… e potente.”
Oggi è un classico della letteratura inglese.

Wuthering Heights (titolo originale) è ambientato tra le brughiere del North Yorkshire tra gli anni 1757-1802; narra di questo amore tra Catherine e Heathcliff e di come questa passione alla fine li distrugga entrambi.

E’ un romanzo avvincente con molti colpi di scena e lo consiglio a chi crede ancora nell’amore, quell’amore che supera le barriere del tempo, inarrestabile come un fiume in piena; e niente e nessuno potrà fermarlo… nemmeno la morte.

Frasi tratte dal libro:

Catherine:
– “…perchè è me stesso più di quanto io lo sia. Non so di che cosa siano fatte le nostre anime, ma la mia e la sua sono identiche; e quella di Linton è diversa dalla mia come un raggio di luna da un lampo o il gelo dal fuoco”

“…Se tutto il resto perisse e lui restasse, io continuerei a essere; e, se tutto il resto persistesse e lui venisse annientato, l’universo mi diverrebbe estraneo; non mi sembrerebbe di esserne parte.”

– “…lui è sempre, sempre nella mia mente, non come un piacere, cos’ come io non sono sempre un piacere per me, ma come il mio stesso essere; dunque, non parlare ancora di una nostra separazione: è impossibile…”

Heathcliff
“Non posso guardare il pavimento di questa stanza senza veder delineati sulla pietra i suoi lineamenti! in ogni nuvola, in ogni albero, nell’aria della notte, nell’aspetto di ogni oggetto durante il giorno, sono circondato dalla sua immagine! I volti più consueti, il mio stesso aspetto si fanno beffe di me parendomi simili al suo. Il mondo intero è per me una terribile raccolta di ricordi, ricordi della sua esistenza, che io ho perduta!”